Viaggi

Mollare tutto e cambiare vita, perché no… ma dove?

By aprile 15, 2018 No Comments

Hai mai voglia di cambiare tutto? Devo dire che a me capita spesso, non dico una volta al giorno ma quasi. Mi ritrovo inevitabilmente a pensare come sarebbe la mia vita se non fossi nata a Roma, se avessi studiato in un’altra città, se fossi scappata a Londra come era di moda quando avevo 18 anni, non appena preso il diploma.

Trasferirsi e cambiare vita: non per fuggire ma per curiosità

Ci tengo a dirti che non è un desiderio dovuto a insoddisfazione ma a curiosità: ogni volta che visito una nuova città o un altro paese mi chiedo come sarebbe vivere lì, che cosa farei, chi potrei conoscere, cosa potrebbe succedere. Capita anche a te? Credo sia un po’ come chi colleziona francobolli altre cose: ecco, io ho voglia di collezionare esperienze!

New York, il primo amore

La prima volta che ho sentito questa sensazione e ho pensato a cambiare vita è stata a New York, nel 2003. Ero in viaggio con mio papà e ho avuto modo di girare un po’ per conto mio mentre lui lavorava. Era la mia prima volta nella Big Apple e mi ha subito conquistata. Central Park, la Statua della Libertà, il MOMA, il Village e il ponte di Brooklyn. La gente che corre chissà dove e che si incrocia ogni giorno in strada o in metropolitana, un brulicare di persone che non avevo mai visto prima. Roma non è così.

Il ponte di Brooklin visto da Williamsburg

Il ponte di Brooklyn visto da Williamsburg [Maschietta.it]

A New York sembra sempre di essere in Via del Corso la notte di Capodanno. Quella è stata la prima volta in cui mi sono chiesta come sarebbe stato vivere in un’altra città. Poi mi è successo ancora. A San Francisco, la città USA che trovo più affascinante, e a San Diego, dove la vita sembra essere infinitamente più rilassante.

Vivere in Canada. Il mio cuore a foglia d’acero

Se dovessi scegliere dove trasferirmi per cambiare vita però sarebbe davvero difficile non considerare il Canada, il mio paese preferito. Come avrai letto nella bio è sempre stato nei miei pensieri anche se non so perché. Quando poi nel 2014 Il Pignolo ed io siamo riusciti a visitarlo per qualche settimana ne siamo rimasti incantati. Il nostro viaggio ci ha portato prima a Vancouver, poi sulle Montagne Rocciose nel Banff National Park e a Toronto, Ottawa, Montreal e Quebec City. In ogni città che abbiamo visitato ho consultato gli annunci di lavoro e quando abbiamo preso l’aereo per tornare a casa ho pianto. Sul serio.

Quebec City

Quebec City: la immaginavi così? [Maschietta.it]

Cambiare vita: estremo Sud o estremo Nord?

L’anno dopo siamo stati in Sudafrica e lì ho avuto voglia di trasferirmi nel Parco Kruger, indossare la divisa verde dei ranger e stare tutto il giorno ad osservare i leoni. Vogliamo parlare dell’Islanda, altra terra che mi ha letteralmente stregata? L’abbiamo visitata in lungo e in largo e ho avuto anche modo di tornarci per lavoro, apprezzando ancora di più lo stile di vita e l’accoglienza islandese.

Cascata Skogàfoss

Skogàfoss, una delle cascate più famose islandesi [Maschietta.it]

Ecco, un trasferimento a Reykjavik sarebbe decisamente nelle mie corde e significherebbe cambiare vita sensibilmente: neve, terme naturali ovunque, vulcani e ghiacciai infiniti che si riflettono in mare. Non ci crederai ma ho anche imparato il segreto per pronunciare correttamente l’islandese. Non capisco cosa leggo ma so leggerlo (in un altro post ti racconterò come si fa). Utile ai fini di un trasferimento? Non saprei ma potrebbe essere un punto di partenza.

Reykjavik

Piccola e vivace Reykjavik [Maschietta.it]

Nella mia lista infilo anche Stoccolma, secondo me la capitale scandinava più bella. Sono legatissima a questa città perché mi ha regalato nuove amicizie (mai sentito del blog tour #sivastoccolma? Cercalo su google e troverai tutta la storia) e la sua atmosfera è magica in ogni periodo dell’anno.

Panorama di Stoccolma

Panorama di Stoccolma [Maschietta.it]

Non mi sento di trascurare l’armonia di Copenaghen e Amsterdam, città che in confronto a Roma sono come dei quartieri e in cui la quotidianità scorre con ritmi di vita più tollerabili. Il solo fatto di poter girare in bicicletta è una caratteristica che me le fa amare moltissimo. Guardando ancora più a Nord sceglierei Tromso, nella Norvegia artica. Freddo e neve come sai non mi spaventano e la cittadina universitaria oltre il Circolo Polare Artico ha il suo fascino, soprattutto per lo scenario meraviglioso da cui è circondata.

Il porto di Tromso

Il piccolo porto di Tromso, Norvegia artica [Maschietta.it]

Cambiare vita: a Lisbona per i Pasteis de nata

Per quanto riguarda l’Europa sceglierei anche Lisbona. Una città di grandi contraddizioni, con diversi problemi ma con uno spirito vivo che ti avvolge e conquista come le note del Fado. Se mi chiedessi di scegliere un solo motivo per trasferirmi a Lisbona ti risponderei “Pasteis de nata”, l’indimenticabile pasticcino portoghese alla crema. Per questo e per tantissimi altri motivi di Lisbona non si può non avere nostalgia.

Panorama su Lisbona

Godersi il panorama su Lisbona [Maschietta.it]

E tu che mi dici, hai mai sognato di trasferirti o lo hai fatto? E perché? Per amore, per lavoro o semplice desiderio di avventura?

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