Viaggi

Vancouver, consigli utili e originali per vivere la città

By Aprile 26, 2019 2 Comments

A Vancouver Il Pignolo ed io siamo stati già diverse volte. Abbiamo i nostri angoli preferiti, i nostri riferimenti, il nostro sushi bar del cuore e tanto altro. Ci siamo subito innamorati di questa metropoli, perfettamente inserita in una cornice naturale strepitosa. Prima di parlarti di tutto quello che c’è da fare e da vedere a Vancouver, cominciamo ad ambientarci grazie ai consigli di chi la conosce molto bene: lo staff dell’ostello in cui abbiamo dormito durante la nostra prima visita in città.

Vancouver, panorama sulla baia e Granville Island
Panorama sulla baia di Vancouver e Granville Island [foto di Maschietta.it]

Vancouver o Hong Kouver?

La popolazione di origine asiatica è talmente numerosa che la città viene spesso soprannominata Hong Kouver, per via del fatto che qui si sono stabiliti molti facoltosi cinesi fuggiti da Hong Kong prima che questa fosse restituita alla Cina nel 1997. La prima volta che l’abbiamo visitata, nel 2014, non ne avevamo idea. Sapevamo solo che fosse una delle città migliori al mondo in cui vivere, ricca e piena di opportunità. Vancouver è anche molto cara, questo non va dimenticato, ma in effetti il cambio favorevole e alcuni consigli preziosi ci hanno permesso di risparmiare e di goderci tutto quello che la città può offrire.

Vancouver, dove dormire

Dormire nel centro di Vancouver senza spendere un occhio della testa può risultare complicato. Noi abbiamo scelto uno degli ostelli più frequentati dai viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo: il Samesun Backpackers Hostel. Potete optare per una camerata o per una stanza privata, con bagno condiviso o meno. In entrambi i casi il prezzo è molto conveniente rispetto ad altre soluzioni a Downtown. La colazione, buona e abbondante, viene servita all’interno del bar dell’ostello. La struttura è spartana e avrebbe bisogno di una ristrutturazione ma il prezzo è basso e la posizione è davvero comoda. Se deciderete di dormire lì durante il vostro soggiorno a Vancouver, riceverete un’utile guida per godervi al meglio la città.

Vancouver, strada principale del quartiere di Gastown.
Vancouver, il quartiere di Gastown [Foto di Maschietta.it]

Vancouver: i consigli di chi ci vive

La mancia: quanto si lascia?

Lasciare il 20% del conto è la mancia standard per un buon servizio in ogni ristorante o bar canadese. lasciare il 15% significa che il servizio è stato sufficiente mentre lasciare il 10% del contro vuol dire che non siete rimasti soddisfatti del servizio. Non lasciare alcuna mancia è davvero offensivo per i camerieri e i baristi, il cui salario base è molto basso e che si affidano alle mance per vivere. Se prendete qualcosa da bere al bancone di un bar, lasciate almeno un dollaro di mancia. Altre categorie a cui dovete ricordarvi di lasciare una mancia adeguata sono i tassisti, i tatuatori e i parrucchieri. 

Ogni moneta ha il suo nome

Parliamo ancora di soldi. Ogni moneta canadese ha un nome. La moneta da un dollaro si chiama Loonies, quella da 2 $ Toonies, quelle da 0.25$ sono i Quarters, quelle da 0.10$ sono le Dimes mentre quelle da 0.05$ sono i Nickels.

Marijuana

E’ illegale a Vancouver, ma tollerata. Ci sono dei café dove si può fumare, nella zona di Hastings e di Homer St, ma non bisogna cercare di comprarla. Le indicazioni generali sono quelle di essere discreti per non avere problemi. Soprattutto, non fumate nulla entro 6 metri da porte e finestre, come prescritto dalla legge.

Alcool a Vancouver, consigli utili

Vancouver ha delle leggi molto restrittive sulla somministrazione delle bevande alcoliche. Dunque non stupitevi se nei locali, alcuni dei quali sono tecnicamente dei ristoranti, vi chiederanno di ordinare qualcosa da mangiare insieme al vostro secondo o terzo giro di birra.

Tasse

Non sono quasi mai inserite nei prezzi esposti dei beni e dei servizi in vendita. In British Columbia variano a seconda del bene dal 5 al 15% del prezzo.

Spiaggia di Vancouver con campi da beach volley
Vancouver, spiaggia attrezzata per il beach volley [Foto di Maschietta.it]

Sport

L’hockey è l’Hockey. Non dite “Hockey sul ghiaccio” ad un canadese, sarebbe come dire calcio sul prato a un italiano o rugby sul campo  ad un inglese.

Strani modi di dire a Vancouver

Alcune parole sono differenti: il pepe si chiama “capsicum”, il bagno “washroom” (sembrereste molto buffi chiedendo della toilet). I pantaloni sono “trousers” e non pants, il mobile phone è il “cell”, mentre la “lemonade” per i canadesi è quella fatta con limoni veri, quindi se volete una bibita, chiedete direttamente una sprite o una 7-Up ecc. Il vostro ordine al fast food sarà “to go”, non “to take away”.

Panorama della baia di Vancouver da Granville Island
Vancouver, panorama da Granvile Island [Foto di Maschietta.it]

Homeless

La West Coast del Nord America ha un clima ideale per i senza tetto. Siate cortesi ma decisi nel rifiutare di dar loro del denaro: ci sono moltissimi programmi e associazioni di aiuto in città a cui potete fare delle donazioni. La severa legge contro l’accattonaggio vieta a chiunque di seguirvi o chiedervi più di una volta del denaro, soprattutto nelle vicinanze di un ATM, alla fermata degli autobus o all’entrata dei negozi.

E tu che mi dici? Hai già visitato Vancouver e conoscevi queste curiosità oppure no? In un altro post ti parlerò di tutto quello che abbiamo visto e fatto in città e nei dintorni; dove mangiare, cosa vedere e come muoversi. Se hai qualche domanda o curiosità scrivimi pure!

2 Comments

  • Flavia ha detto:

    Aahhh ecco spiegato il motivo di tutti quei cinesi in città! Ero rimasta a bocca aperta, ora so anche il perché 🙂 Anche a me Vancouver è piaciuta molto, è a misura d’uomo e circondata dalla natura! Mi piacerebbe tornarci!

    • Misa ha detto:

      Credo che la sua posizione sia proprio la cosa che la rende così speciale: l’oceano di fronte e le montagne a 20 minuti di autobus dal centro… si può chiedere di più? Poi tanto verde ovunque (e ben curato!), piste ciclabili e persone sorridenti. Noi la amiamo talmente tanto che ci siamo tornati appositamente quest’anno facendo uno scalo di qualche giorno rientrando dall’Alaska 🙂

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